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La disgrafia: cos’è.

La Disgrafia cos’è?

La disgrafia è un DSA (Disturbo specifico dell’Apprendimento) che riguarda l’incapacità di scrivere in modo corretto, chiaro e scorrevole. Non è causata da deficit di intelligenza o di tipo neurologico, bensì da difficoltà percettive e motorie, spesso in relazione anche con problemi di tipo strumentale (impugnatura, postura), di lateralità (riconoscimento dx e sx, dominanza), di tipo affettivo (ansia, emotività, ecc.). Essa riguarda esclusivamente il grafismo, e non le regole ortografiche o sintattiche.

Perchè riabilitare la scrittura?

Per aggirare il problema le scuole assegnano all’alunno disgrafico l’utilizzo del computer allo scopo di rendere comprensibile lo scritto. È invece opportuno riabilitare l’apprendimento della scrittura in quanto profondamente legato allo sviluppo psico-cognitivo del bambino, che ha tutto il diritto di non sentirsi “indietro” rispetto al resto della classe, con la costante frustrazione di non riuscire a copiare in tempo alla lavagna, o di non riuscire a rispettare i tempi dei dettati e dei compiti in classe. L’ovvia conseguenza sono atteggiamenti di rifiuto e rabbia, che spesso vengono interpretati come svogliatezza o sfida.

Cosa dicono gli studiosi

La disgrafia è stata recentemente slegata dalla disortografia, alla quale prima veniva legata indissolubilmente.
Questo fenomeno, in crescita esponenziale (alcuni studiosi parlano addirittura del 30% della popolazione scolastica su scala europea), possiede caratteristiche specifiche, può presentarsi assieme ad altri DSA o ad altri Disturbi, ma può anche essere l’unica “problematica” di bambini brillanti e con un buon rendimento scolastico.

La disgrafia: informazioni utili.

01.

Perché la scrittura soffre
Le cause sono le più svariate, ci sono componenti soggettive legate al bambino che possono variare dall’aspetto motivazionale, a quello affettivo fino a quello temperamentale o possono essere legate all’ambiente. Le abitudini odierne non aiutano affatto: il bambino sia a casa che a scuola può permettersi le posture meno consone e più fantasiose, l’impugnatura - prima delle posate e successivamente della matita - spesso non viene osservata con attenzione né modificata prontamente. Postura e impugnatura scorrette sono la quotidianità nei percorsi di recupero di questa difficoltà/disturbo, esse possono portare a tensioni muscolari sempre più dolorose man mano che le classi avanzano, assieme al carico di scrittura manuale richiesto.

02.

Scrivere bene perchè è così importante?
Perché consente di comunicare in modo chiaro, perché favorisce l’apprendimento in tutte le materie e aumenta il livello dei risultati scolastici, perché favorisce la motivazione allo studio e la partecipazione alla vita scolastica; perché migliora l’esecuzione dei compiti scritti in termini di leggibilità, correttezza ortografica, scorrevolezza e rapidità, perché favorisce lo sviluppo neurologico del bambino e lo stimola a livello percettivo e motorio; perché migliora l’attenzione, la concentrazione, l’autocontrollo emotivo e motorio, perché eleva la fiducia in sé e nelle proprie capacità.

03.

Cosa fa l’educatrice del gesto grafico?
Le attività che seguo nella educazione del gesto grafico sono: analisi della scrittura per accertamento del livello di evoluzione grafomotoria- sedute individuali per effettuare il percorso di rieducazione per bambini, adolescenti e adulti disgrafici, organizzazione di corsi di aggiornamento per le maestre e gli insegnanti: per chi opera sul campo è importante saper riconoscere i campanelli d’allarme oppure, alle materne, saper attuare funzionali attività di pregrafismo. Tengo incontri informativi e conferenze sul tema per genitori, insegnanti e altri professionisti. In ambito grafologico svolgo perizie calligrafiche, analisi per la selezione del personale, l’orientamento scolastico e professionale.

04.

Come rieducare la scrittura
Il recupero delle difficoltà grafomotorie o della disgrafia deve essere portato avanti esclusivamente da operatori qualificati, i soli in grado di pianificare il percorso più adatto a quel bambino, nella sua unicità, con le sue potenzialità e con le sue fragilità, agendo direttamente sul disturbo o sulla difficoltà, attraverso tecniche miste di comprovata efficacia. Il lavoro si basa inizialmente su mirati esercizi fisico-muscolari per il rilassamento, la tonificazione e la coordinazione dei gruppi muscolari interessati. Vengono curati sia l’impostazione corretta che il gesto grafico, nella sua espressività ritmica e spaziale, offrendo la possibilità di verificare la qualità del tratto prima, durante e dopo il percorso di educazione o rieducazione. La pianificazione degli obiettivi è sempre personalizzata e gli appuntamenti hanno cadenza settimanale continuativa, per il tempo necessario.

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Curriculum

Computer e Tablet: usati come protesi.

La prospettiva degli studenti disgrafici è rinunciare alla scrittura e utilizzare come forma prevalente di comunicazione scritta oggetti tecnologici, come personal computer o tablet. Questi strumenti, considerato che il SSN non propone trattamenti per la disgrafia, diventano vere e proprie “protesi” che congelano il problema.

Da qui nasce il gioco di parole PC (personal computer) = Protesi Costante...

La grafologia applicata alla rieducazione della scrittura è una risposta per aiutare questi alunni ad affrontare il problema, restituendo loro il diritto ad acquisire questo prezioso apprendimento con tutta la sua ricchezza di influssi sul piano dello sviluppo neuronale e intellettivo.