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Educazione del gesto grafico

Educazione e rieducazione del gesto grafico

Prima di intervenire sulla scrittura bisogna saperla osservare

Una scrittura non è soltanto bella o brutta: è il risultato di un gesto complesso. Osservarne il movimento, il ritmo e l’organizzazione permette di comprendere dove nasce la difficoltà e di progettare un percorso realmente individuale.

Bambina impegnata nella scrittura manuale
Osservare il gesto significa considerare insieme movimento, leggibilità, fluidità e richieste scolastiche.

A chi si rivolge

I percorsi sono indicati per i bambini a partire dall’ultimo anno della scuola dell’infanzia, per gli alunni della scuola primaria, per i ragazzi della scuola secondaria e, quando necessario, anche per gli adulti che desiderano recuperare un tratto grafico più comprensibile, funzionale e fluido o riconquistare il piacere di scrivere in corsivo. Sono indicati quando scrivere richiede uno sforzo eccessivo, la grafia è poco leggibile o instabile, il corsivo non si automatizza, la velocità non è adeguata alle richieste oppure compaiono dolore, tensione e affaticamento.

Il gesto

Postura, appoggio, movimento, pressione, continuità e coordinazione: l’impugnatura è solo uno degli elementi da osservare.

La scrittura

Leggibilità, forme, collegamenti, dimensioni, ritmo, velocità e organizzazione dello spazio sul foglio.

La scuola reale

Appunti, verifiche, quantità di scrittura, tempi disponibili e passaggio fra stampato e corsivo.

Osservazione del gesto grafico durante un percorso individuale
Il foglio mostra il risultato; per progettare un intervento mirato occorre osservare anche come quel risultato viene prodotto.

Un percorso costruito sulla persona

Due bambini possono avere una scrittura apparentemente simile ma esigenze diverse. Per questo il lavoro parte dall’osservazione specialistica della scrittura e del gesto, considera le differenze individuali e procede per obiettivi progressivi: maggiore funzionalità, fluidità, leggibilità e autonomia, senza proporre schede standard uguali per tutti.

Il percorso non sostituisce una diagnosi clinica e non promette risultati automatici: integra competenza grafologica, formazione pedagogica ed esperienza concreta nella scuola.

Esperienza professionale

Lavoro professionalmente sulla scrittura dal 2003. Sono grafologa ed educatrice del gesto grafico, professionista ai sensi della Legge 4/2013. Ho conseguito con 70/70 il Diploma universitario triennale in Consulenza grafologica e successivamente la laurea in Tecniche Grafologiche presso l’Università degli Studi di Urbino. Sono insegnante di sostegno nella scuola secondaria, ho maturato tre anni scolastici completi di esperienza diretta nella scuola primaria e ho conseguito un Master di I livello in Pedagogia scolastica, didattica inclusiva e difficoltà di apprendimento.

Ho inoltre collaborato, attraverso l’Associazione Grafologica Italiana, a un progetto con INAIL dedicato all’educazione del gesto grafico della mano non dominante in persone colpite da gravi infortuni sul lavoro.

Conosci la storia di Disgrafia-Verona →

Le esperienze delle famiglie

Le testimonianze riguardano percorsi reali di educazione e rieducazione della scrittura. Ogni esperienza è individuale e non costituisce una promessa di risultato.

Esempio reale del percorso sulla scrittura di Enrico
Un caso reale: il percorso di Enrico
Esempio reale del percorso sulla scrittura di Melissa
Un caso reale: il percorso di Melissa

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Leggi tutte le testimonianze →

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