Non ho accordi commerciali con specifiche case produttrici. Tra i prodotti disponibili su Amazon ho selezionato gli strumenti che, per caratteristiche e possibile utilizzo, mi sono sembrati più funzionali alle attività di scrittura, pregrafismo e motricità fine.
La scelta di un materiale non sostituisce l’osservazione delle esigenze del singolo bambino: lo stesso strumento può essere utile in una situazione e non necessario, o poco adatto, in un’altra.
I consigli proposti derivano da oltre vent’anni di osservazione e lavoro sulle impugnature, comprese quelle particolarmente rigide. La scelta dello strumento resta tuttavia soggettiva e deve essere calibrata sulle caratteristiche e sul benessere di chi lo utilizzerà. Coinvolgere il bambino o la bambina nella scelta permette di osservarne le preferenze e favorisce una maggiore consapevolezza.
I grip antiscivolo possono offrire maggiore stabilità, ma non sono graditi a tutti. Nella mia esperienza ho incontrato anche alunni ad alto potenziale particolarmente sensibili al tatto, ai quali la sensazione prodotta dal rivestimento puntinato risultava sgradevole. Lo strumento più adatto non è quindi quello teoricamente migliore, ma quello che sostiene un gesto funzionale senza creare disagio e aiuta il bambino ad avvicinarsi progressivamente alla scrittura con maggiore piacere.
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Scrittura: matite, penne e controllo dell’impugnatura
Supporti ergonomici per l’impugnatura
Gli ausili per l’impugnatura possono aiutare alcuni bambini a percepire meglio la posizione delle dita e a sperimentare una presa più funzionale.
Devono essere considerati strumenti temporanei e non soluzioni automatiche: l’efficacia dipende dalle caratteristiche del bambino, dalla rigidità della presa e dal modo in cui l’ausilio viene introdotto.
Importante: non esiste un supporto “correttivo” adatto indistintamente a tutti. La fotografia mostra un modello morbido, utilizzabile sulle matite standard e generalmente apprezzato dai bambini. Esistono però molti altri tipi di supporto, con caratteristiche e indicazioni differenti, che approfondisco nel corso PRE-GRAFIA.
Quando è possibile scegliere, preferisco generalmente una penna a sfera rispetto a una roller: la maggiore resistenza sulla carta può favorire un gesto più controllato.
La forma triangolare e i punti antiscivolo di questo modello aiutano a mantenere le dita nella zona funzionale dell’impugnatura. Questa caratteristica può essere utile soprattutto quando le mani sudano e, di conseguenza, le dita tendono a scivolare troppo vicino alla punta, riducendone la mobilità.
La mina multicolore crea variazioni cromatiche durante il tratto e rende ogni segno meno prevedibile. Può essere proposta nelle attività grafiche e di pregrafismo per stimolare curiosità, esplorazione del movimento e piacere del tracciare.
Non è uno strumento per correggere l’impugnatura o la scrittura: il suo valore è soprattutto motivazionale ed espressivo.
La sezione triangolare può favorire una presa funzionale. Come nella penna a sfera della stessa linea, il rivestimento puntinato può offrire una maggiore stabilità, purché la sensazione tattile risulti gradita al bambino.
La forma dello strumento può facilitare l’impugnatura, ma non sostituisce il lavoro sul gesto, sulla postura e sulla regolazione della pressione.
Il portamine può essere preso in considerazione quando il bambino possiede già un discreto controllo della pressione. La forma triangolare e il grip possono aiutare a stabilizzare la presa.
Non è invece la prima scelta quando la pressione è ancora eccessiva o poco regolata, perché una mina sottile può spezzarsi frequentemente e interrompere la continuità del gesto.
La sezione triangolare e i punti antiscivolo possono favorire stabilità e controllo anche nelle attività di coloritura. La versione standard è adatta quando la presa è già sufficientemente organizzata; il formato Jumbo, più largo, può essere utile per i bambini più piccoli o per quelli che non hanno ancora sviluppato una buona abilità fino-motoria.
La dimensione va scelta osservando la mano: la scelta finale è soggettiva. La dimensione “Jumbo”, per esempio, non significa automaticamente che quello strumento sia più adatto a quel bambino e a quella particolare fase del suo sviluppo grafomotorio.
La forma triangolare può aiutare a organizzare la posizione delle dita e a rendere più stabile la presa. Il fusto largo può risultare comodo nelle attività grafiche e di pregrafismo, soprattutto con bambini piccoli.
I pennarelli richiedono però poca pressione e scorrono velocemente: sono utili per alcune attività, ma non allenano da soli la modulazione pressoria. Se il gesto è molto lento o la pressione eccessiva, la punta può fermarsi sul foglio e bagnare o danneggiare la carta.
Prepararsi alla scrittura non significa soltanto completare schede, seguire percorsi tratteggiati o ricopiare forme. Prima dell’ingresso nella scuola primaria è importante osservare come il bambino organizza il movimento, controlla il gesto e utilizza gli strumenti.
Favorire l’emergere della mano dominante
Durante l’ultimo anno della scuola dell’infanzia è importante osservare quale mano il bambino utilizza con maggiore frequenza, stabilità ed efficacia.
L’obiettivo non è scegliere al suo posto la mano con cui dovrà scrivere, ma favorire l’emergere della dominanza manuale e consolidare progressivamente l’uso della futura mano scrivente, senza forzature.
Nel corso approfondisco
l’osservazione della dominanza manuale e il consolidamento della mano scrivente;
i prerequisiti motori e percettivi necessari alla futura scrittura;
il controllo della direzione, della pressione e della continuità del gesto;
l’impugnatura funzionale e la scelta degli strumenti;
l’uso di matite, pennarelli, temperamatite, righello e forbici;
i segnali che meritano attenzione prima dell’ingresso nella scuola primaria.
I prodotti presentati in questa pagina sono stati selezionati sulla base della mia attività professionale sulla scrittura, iniziata nel 2003, e dell’esperienza diretta maturata nella scuola primaria e secondaria.
Il corso non è attualmente disponibile in modalità on demand. È possibile chiedere informazioni sulle prossime edizioni online.
Alcuni bambini faticano a utilizzare questo strumento e si concentrano esclusivamente sulla linea da tracciare, senza organizzare adeguatamente il posizionamento del righello. Spesso cercano di fermarlo premendo su una sola estremità, lasciando l’altra libera di spostarsi.
L’impugnatura centrale presente in questo modello può facilitarne la stabilità, favorire una pressione più equilibrata e ridurre gli spostamenti durante il tracciamento.
La dimensione contenuta può facilitare una presa funzionale dello strumento e il controllo da parte di mani piccole. L’obiettivo è imparare progressivamente l’apertura, la chiusura, l’avanzamento e la guida della direzione, senza affidarsi automaticamente a molle o sistemi autoaprenti.
Una sezione del corso PRE-GRAFIA approfondisce proprio la ricchezza educativa di questo strumento e le competenze coinvolte nel suo utilizzo.
Per i mancini: va verificato anche l’orientamento delle lame, non soltanto la forma dell’impugnatura.
Un temperamatite stabile e facile da afferrare può rendere più autonoma un’azione che richiede coordinazione tra le due mani.
L’indicazione più importante è imparare a stabilizzare il temperamatite con una mano e a ruotare la matita con l’altra, senza cercare di ruotare il temperamatite attorno alla matita.
Le penne cancellabili sono spesso richieste nella scuola primaria. Personalmente non le considero la scelta più educativa: possono favorire continue correzioni e, essendo molto scorrevoli, offrire un controllo del gesto inferiore rispetto a una normale penna a sfera.
Quando il loro utilizzo è richiesto, questo modello può essere preferibile ad altri grazie al corpo sagomato e al grip antiscivolo, che possono limitare lo scivolamento delle dita verso la punta.
Da ricordare: rimane una penna roller cancellabile e quindi uno strumento piuttosto veloce.