Disgrafia-Verona

Scrittura, difficoltà grafomotorie e disgrafia

Disgrafia-Verona è il progetto professionale della Dott.ssa Dialisa Salamone dedicato all’osservazione della scrittura manuale e agli interventi educativi sul gesto grafico, dall’infanzia alla vita adulta.

Quando la scrittura non esprime il potenziale e penalizza l’apprendimento, è importante capire che cosa sta accadendo, se e come intervenire.

Bambina che scrive durante un percorso individuale sul gesto grafico

Osservare prima di correggere

Ogni scrittura racconta un modo diverso di affrontare il gesto

Non propongo esercizi uguali per tutti. Parto dalla persona, dalle richieste concrete della scuola e da ciò che rende la scrittura faticosa, lenta o poco funzionale.

Non è soltanto una questione di “bella” o “brutta” scrittura

La scrittura è il risultato di un gesto complesso. Per comprenderne la funzionalità non basta guardare il prodotto finale: occorre osservare come viene costruito, con quale velocità, continuità, pressione e organizzazione nello spazio.

La disgrafia

La disgrafia è un Disturbo Specifico dell’Apprendimento che interessa la componente grafomotoria della scrittura e può manifestarsi attraverso difficoltà significative nella qualità del segno, nella leggibilità e nella fluidità esecutiva.

Le difficoltà grafomotorie

Non tutte le scritture faticose, lente o poco leggibili indicano una disgrafia. Possono esserci difficoltà di diversa natura e intensità che meritano comunque un’osservazione attenta, soprattutto quando interferiscono con il lavoro scolastico o provocano affaticamento.

Una distinzione necessaria: la diagnosi di DSA è un atto clinico e non viene formulata dall’educatrice del gesto grafico. L’osservazione grafomotoria professionale permette invece di analizzare il funzionamento della scrittura e di definire eventuali obiettivi educativi specifici. Non sostituisce una valutazione clinica.

Segnali che possono meritare attenzione

Nella scuola primaria

  • scrittura poco leggibile o molto variabile;
  • fatica a mantenere il rigo, le dimensioni o gli spazi;
  • gesto rigido, pressione eccessiva o tratto poco controllato;
  • lentezza, frequenti interruzioni o difficoltà nel corsivo;
  • stanchezza, dolore o rifiuto delle attività scritte.

Nella scuola secondaria

  • difficoltà a prendere appunti o copiare nei tempi richiesti;
  • perdita di leggibilità quando aumenta la velocità;
  • affaticamento durante verifiche e produzioni prolungate;
  • scrittura non sufficientemente automatizzata;
  • difficoltà a rileggere e utilizzare efficacemente quanto scritto.

Un singolo segnale non basta per trarre conclusioni. Conta l’insieme delle manifestazioni, la loro persistenza e la ricaduta concreta sull’autonomia, sull’apprendimento e sul rendimento nel contesto classe.

Perché oggi la scrittura manuale torna al centro

Dopo anni di forte digitalizzazione, la scrittura manuale sta tornando al centro dell’attenzione educativa e scientifica. Scrivere a mano richiede l’integrazione di processi motori, percettivi e cognitivi diversi da quelli coinvolti nella digitazione.

Studi recenti indicano possibili vantaggi nell’apprendimento iniziale di lettere e parole e mostrano, negli adulti, configurazioni di connettività cerebrale più estese durante la scrittura manuale. Questo non significa contrapporre carta e strumenti digitali: il punto è evitare che la tastiera sostituisca prematuramente un’abilità ancora in fase di costruzione.

Gli strumenti compensativi possono essere necessari e importanti. Valorizzare la scrittura manuale non significa negarli, ma preservare e sostenere questa competenza quando è possibile e utile per quella specifica persona.

Come lavoro

Prima di intervenire sulla scrittura bisogna saperla osservare. Due bambini possono presentare una grafia apparentemente simile, ma avere esigenze differenti.

Raccolta delle informazioni

Raccolgo con i genitori i dati anamnestici e le informazioni utili, per ricostruire un quadro il più possibile completo della situazione, della storia della scrittura e delle difficoltà osservate.

Osservazione del gesto

Postura, impugnatura funzionale, pressione, direzione, continuità, ritmo, organizzazione dello spazio e risposta alle richieste scolastiche.

Definizione degli obiettivi

Le priorità vengono stabilite sulla base delle esigenze reali: leggibilità, fluidità, velocità, affaticamento, corsivo o organizzazione del foglio.

Percorso personalizzato

Le attività vengono scelte e modificate nel tempo in base all’evoluzione del gesto. Non utilizzo una sequenza standard uguale per tutti.

Criteri del mio lavoro

Osservazione completa

La valutazione del gesto considera campioni di scrittura, modalità esecutive e richieste concrete; la diagnosi di DSA compete ai professionisti sanitari.

Obiettivi e verifica

Gli obiettivi vengono definiti sulla situazione iniziale e aggiornati osservando nel tempo l’evoluzione della scrittura.

Impugnatura funzionale

Il lavoro sulla presa considera mobilità, controllo e benessere della persona.

Attività individualizzate

Le attività vengono selezionate in base a obiettivi osservabili e modificate secondo l’evoluzione del gesto.

Competenza specialistica e conoscenza diretta della scuola

Il lavoro sulla scrittura unisce una formazione universitaria specificamente grafologica, l’esperienza professionale iniziata nel 2003 e la conoscenza quotidiana delle richieste scolastiche. Questo permette di osservare il gesto nei suoi dettagli e, nello stesso tempo, di valutarne la ricaduta concreta su appunti, verifiche, leggibilità, velocità, affaticamento e autonomia.

Dott.ssa Dialisa Salamone

Grafologa, educatrice del gesto grafico e perito grafico. Professionista ai sensi della Legge 4/2013, mi occupo di scrittura dal 2003.

Esperienza scolastica

Sono insegnante di sostegno nella scuola secondaria e ho maturato tre anni scolastici completi di esperienza diretta nella scuola primaria.

Formazione universitaria

Diploma universitario triennale in Consulenza grafologica e successiva laurea in Tecniche Grafologiche presso l’Università degli Studi di Urbino.

Formazione pedagogico-inclusiva

Master di I livello “Pedagogia scolastica: interventi nella didattica inclusiva e nelle difficoltà di apprendimento”, 1500 ore, 60 CFU.

Scopri la formazione

Hai un dubbio sulla scrittura?

Per un primo contatto, indica l’età, la classe frequentata e che cosa osservi: leggibilità, lentezza, affaticamento, corsivo, organizzazione del foglio o un’altra difficoltà.

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Ricevo su appuntamento a Dossobuono (Verona). Sono disponibili anche consulenze online.

Riferimenti scientifici essenziali: Van der Weel e Van der Meer, 2024, studio sulla connettività cerebrale durante scrittura manuale e digitazione; Ibaibarriaga, Acha e Perea, 2025, studio sull’apprendimento di lettere e parole nei bambini.