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Perché oggi la scrittura manuale torna al centro

La scrittura manuale non è un’abitudine del passato

Dopo anni di forte digitalizzazione, la scrittura a mano è tornata al centro dell’attenzione educativa e scientifica. Il punto non è stabilire se carta e penna siano sempre “migliori” della tastiera, ma comprendere quali processi vengono attivati dai diversi strumenti e in quale fase dell’apprendimento ciascuno sia più utile.

Che cosa indicano gli studi recenti

Uno studio pubblicato nel 2024 ha rilevato, in giovani adulti, configurazioni di connettività cerebrale più articolate durante la scrittura manuale rispetto alla digitazione. È un risultato interessante, ma va letto correttamente: riguarda adulti e attività controllate, quindi non dimostra da solo che scrivere a mano produca sempre un apprendimento migliore.

Una ricerca del 2025 sull’apprendimento di lettere e parole nei bambini offre un dato più direttamente educativo: l’esperienza motoria della scrittura può sostenere la costruzione delle rappresentazioni ortografiche, soprattutto nelle prime fasi. Il vantaggio non dipende dalla semplice presenza della penna, ma dal coinvolgimento coordinato di percezione, movimento, forma e memoria.

Manuale e digitale: una falsa contrapposizione

Valorizzare la scrittura manuale non significa negare gli strumenti digitali. Per alcuni alunni e in determinate situazioni, tastiera e strumenti compensativi sono necessari e importanti. Il problema nasce quando il digitale sostituisce prematuramente un’abilità ancora in costruzione, senza aver prima compreso la natura della difficoltà.

Quando la scrittura è faticosa

Più esercizio non è automaticamente la soluzione. Se la grafia è molto lenta, poco leggibile, dolorosa o eccessivamente affaticante, occorre osservare come il gesto viene prodotto: postura, impugnatura funzionale, pressione, ritmo, continuità, organizzazione dello spazio e grado di automatizzazione.

Due bambini possono mostrare un risultato apparentemente simile e avere esigenze diverse. Per questo un intervento efficace deve partire dall’osservazione e da obiettivi individualizzati.

Riferimenti

  • Van der Weel, F.R.R. e Van der Meer, A.L.H. (2024), Handwriting but not typewriting leads to widespread brain connectivity, Frontiers in Psychology. Studio completo.
  • Ibaibarriaga, G., Acha, J. e Perea, M. (2025), studio sull’apprendimento di lettere e parole attraverso la scrittura manuale, Journal of Experimental Child Psychology. Scheda dello studio.

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